
Testo
Lavender's blue, dilly dilly, lavender's green, When I am king, dilly dilly, you shall be queen. Who told you so, dilly dilly, who told you so? 'Twas my own heart, dilly dilly, that told me so.
#Call up your men, dilly dilly, set them to work, Some with a rake, dilly dilly, some with a fork. Some to make hay, dilly dilly, some to thresh corn, While you and I, dilly dilly, keep ourselves warm.
#Lavender's green, dilly dilly, lavender's blue, If you love me, dilly dilly, I will love you. Let the birds sing, dilly dilly, and the lambs play; We shall be safe, dilly dilly, out of harm's way.
#I love to dance, dilly dilly, I love to sing; When I am queen, dilly dilly, you'll be my king. Who told me so, dilly dilly, who told me so? I told myself, dilly dilly, I told me so.
#Traduzione italiana
La lavanda è blu, dilly dilly, la lavanda è verde, quando sarò re, dilly dilly, tu sarai regina. Chi te l'ha detto, dilly dilly, chi te l'ha detto? È stato il mio cuore, dilly dilly, a dirmelo.
#Chiama i tuoi uomini, dilly dilly, mettili al lavoro, alcuni col rastrello, dilly dilly, altri col forcone. Che alcuni facciano il fieno, dilly dilly, e altri trebbino il grano, mentre io e te, dilly dilly, ce ne stiamo al caldo.
#La lavanda è verde, dilly dilly, la lavanda è blu, se tu mi ami, dilly dilly, io amerò te. Lascia cantare gli uccelli, dilly dilly, e giocare gli agnelli; saremo al sicuro, dilly dilly, lontani da ogni male.
#Amo ballare, dilly dilly, amo cantare; quando sarò regina, dilly dilly, tu sarai il mio re. Chi me l'ha detto, dilly dilly, chi me l'ha detto? Me lo sono detto da sola, dilly dilly, me lo sono detto io.
#Lavender's Blue in breve
- Paese di origine
- 🇬🇧 Regno Unito
- Cantata in
- inglese
- Parole di
- Tradizionale
- Prima attestazione
- 1672–1679 ca.
- Età consigliata
- 2–7
- Atmosfera
- tradizione, calma
- Ultimo aggiornamento
- 25 luglio 2026
Significato e origine
Questa dolce canzone ha avuto una sorprendente doppia vita. Oggi è una canzone per bambini morbida, quasi una ninna nanna, tutta «dilly dilly» e agnelli che giocano — ma cominciò in modo ben diverso. La versione più antica che si conservi è un foglio volante stampato in Inghilterra negli anni 1670, intitolato «Diddle Diddle, or The Kind Country Lovers», ed era una canzone d’amore apertamente licenziosa, per adulti.
Il suo trasloco nella cameretta fu questione di riordino. Entro il 1805 una versione ripulita era apparsa in «Songs for the Nursery»: conservava la melodia e il grazioso ritornello, ma lasciava cadere in silenzio le strofe più audaci — ed è quella forma addolcita, con due innamorati che si immaginano re e regina insieme, che i bambini cantano da allora.
La sua fama duratura la deve allo schermo. Burl Ives cantò «Lavender Blue (Dilly Dilly)» nel film Disney del 1948 So Dear to My Heart; la canzone fu candidata all’Oscar, produsse diversi dischi di successo l’anno seguente e tornò nella Cenerentola Disney del 2015 — portando ogni volta a nuovi pubblici una melodia campestre di trecento anni.
Domande frequenti
- Quanto è antica «Lavender's Blue»?
- Molto antica. La versione più antica che si conservi è un foglio volante stampato in Inghilterra tra il 1672 e il 1679 circa, con il titolo «Diddle Diddle, or The Kind Country Lovers». Quell'originale era una canzone d'amore piuttosto licenziosa, per adulti.
- Come è diventata «Lavender's Blue» una canzone per bambini?
- A forza di potare. Una versione ripulita, che conservava il grazioso ritornello «dilly dilly» e perdeva i versi spinti, apparve in «Songs for the Nursery» nel 1805, ed è quella forma gentile che i bambini cantano da allora.
- Perché «Lavender's Blue» è così conosciuta oggi?
- Soprattutto grazie al cinema. Burl Ives ne cantò una versione, «Lavender Blue (Dilly Dilly)», nel film Disney del 1948 «So Dear to My Heart»; fu candidata all'Oscar, generò diverse incisioni di successo nel 1949 e fu cantata di nuovo nella «Cenerentola» Disney del 2015.
- Che cosa significa «dilly dilly»?
- Niente di particolare: è un ritornello morbido e cantilenante che riempie ogni verso, quel genere di piacevole riempitivo di cui le vecchie canzoni popolari sono piene.


