
Testo
Jaz sem mala miška, saj me vsak pozna. Moja stara hiška luknji dve ima. Skozi prvo luknjo veter se podi, a pri drugi luknji črn muc preži. Včasih dežek pada, mokro je povsod, jaz pa mala miška, grem na dolgo pot: škrap, škrap, škrap – grem z dežja pod kap.
#Traduzione italiana
Sono una topolina, tutti mi conoscono. La mia vecchia casetta ha due buchi. Dal primo buco si infila il vento, ma al secondo buco sta in agguato un gatto nero. A volte cade la pioggerella, è bagnato dappertutto, e io, topolina, parto per un lungo viaggio: gratta, gratta, gratta — scappo dalla pioggia sotto la gronda.
#Diritti
Il testo è di Slavko Jug ed è pubblicato con il permesso dell’autore sotto licenza CC BY-SA.
Jaz sem mala miška in breve
- Paese di origine
- 🇸🇮 Slovenia
- Cantata in
- sloveno
- Parole di
- Slavko Jug
- Prima attestazione
- poesia «Miška» di Slavko Jug, pubblicata per la prima volta nella raccolta «Nasmejane črke» (1974); ristampata nell'albo illustrato «Počesane ribe» (2000)
- Età consigliata
- 2–7
- Atmosfera
- gioco, tradizione
- Ultimo aggiornamento
- 27 agosto 2026
Significato e origine
Questa è una canzone cantata ad altezza di topo. Una topolina si presenta — tutti la conoscono, dice — e mostra la sua casa, una vecchia casetta con esattamente due buchi. Ma ogni buco ha il suo pericolo: dal primo arriva di corsa il vento, e al secondo un gatto nero sta in agguato. È lo sguardo di una topolina su un mondo pieno di pericoli quotidiani, raccontato senza l’ombra della paura, e finisce di corsa: quando cade la pioggia e tutto è bagnato, lei parte per il suo lungo viaggio — škrap, škrap, škrap, il grattare delle zampette mentre sfreccia sotto la gronda.
Le parole non sono anonime. Sono la poesia «Miška» di Slavko Jug (1934-1997), poeta, traduttore, redattore e giornalista di Maribor, pubblicata per la prima volta nel 1974 nella sua raccolta Nasmejane črke («Lettere sorridenti»), ristampata nel 2000 nell’albo illustrato Počesane ribe («Pesci pettinati») e riprodotta su Wikisource in sloveno con il suo permesso scritto, con licenza Creative Commons. Cantando, i quattordici versi vengono spesso allungati in tre strofe e gli ultimi due ripetuti come ritornello, e molti dicono škrab invece dello škrap stampato; il testo qui segue la poesia pubblicata. La melodia è di Albin Weingerl (1923-2010), compositore e direttore di coro che dopo la guerra diresse la rivista per bambini Ciciban.
Domande frequenti
- Di cosa parla «Jaz sem mala miška»?
- Di una topolina che si presenta. Tutti la conoscono, dice, e la sua vecchia casetta ha due buchi: dal primo si infila il vento, e al secondo sta in agguato un gatto nero. A volte cade la pioggia e tutto è bagnato — e lei parte per un lungo viaggio, «škrap, škrap, škrap», via dalla pioggia al riparo sotto la gronda.
- Che cosa significa «škrap, škrap»?
- È il rumore delle zampette della topolina che grattano e trotterellano, diventato l'ultimo verso della poesia. «Grem z dežja pod kap» significa «scappo dalla pioggia al riparo sotto la gronda»: la topolina che corre a mettersi al coperto. La poesia pubblicata scrive «škrap»; molti cantano «škrab».
- Chi ha scritto «Jaz sem mala miška»?
- Le parole sono la poesia «Miška» («Topolina») di Slavko Jug (1934-1997), poeta, traduttore, redattore e giornalista di Maribor. Uscì per la prima volta nella sua raccolta di poesie per bambini «Nasmejane črke» («Lettere sorridenti», Državna založba Slovenije, 1974), fu ristampata nel suo albo illustrato «Počesane ribe» («Pesci pettinati», Mladinska knjiga, 2000, illustrazioni di Silvan Omerzu) ed è riprodotta su Wikisource in sloveno con il permesso scritto dell'autore, con licenza Creative Commons BY-SA 3.0. La melodia è del compositore Albin Weingerl (1923-2010).
Fonti
- Wikivir — Miška (Slavko Jug), published with the author's written permission, CC BY-SA 3.0
- Wikipedija — Slavko Jug (bibliography: "Nasmejane črke", DZS 1974; "Počesane ribe", Mladinska knjiga 2000)
- Vrtec Bambi — Pesem Miška (heads the song "Miška (Albin Weingerl)")
- Wikipedija — Albin Weingerl (composer, 1923–2010)


