
Testo
Finale in uso oggi
A, B, C, D, E, F, G, H, I, J, K, L, M, N, O, P, Q, R, S, T, U, V, W, X, Y and Z. Now I know my A, B, Cs, Next time won’t you sing with me?
#Finale stampato nel 1915
A, B, C, D, E, F, G, H, I, J, K, L, M, N, O, P, Q, R, S, T, U, V, W, X, Y and Z. Now I’ve said my A, B, C, Tell me what you think of me.
#Traduzione italiana
Finale attuale comune
A, B, C, D, E, F, G, H, I, J, K, L, M, N, O, P, Q, R, S, T, U, V, W, X, Y e Z. Ora conosco il mio alfabeto, la prossima volta canterai con me?
#Finale stampato nel 1915
A, B, C, D, E, F, G, H, I, J, K, L, M, N, O, P, Q, R, S, T, U, V, W, X, Y e Z. Ora ho detto il mio A, B, C, dimmi che cosa pensi di me.
#The Alphabet Song (ABC Song) in breve
- Paese di origine
- 🇺🇸 Stati Uniti
- Cantata in
- inglese
- Parole di
- Tradizionale
- Prima attestazione
- 1835 publication; displayed historical ending printed in 1915
- Età consigliata
- 2–6
- Atmosfera
- per imparare, gioco, tradizione
- Ultimo aggiornamento
- 27 agosto 2026
Come si canta
- Cantate prima lentamente, così le parole inglesi e le ripetizioni restano chiare.
- Associate un gesto semplice a ogni frase o numero ripetuto.
- Alla ripetizione, lasciate che un altro bambino guidi i gesti.
Significato e origine
La canzone dispone i nomi dell’alfabeto inglese in un ordine fisso e affida alla melodia una lista altrimenti astratta. Il tratto più difficile è L–M–N–O–P, dove diversi nomi brevi scorrono rapidamente. Rallentarlo indicando le lettere stampate impedisce ai suoni di fondersi in una parola inventata.
Un foglio americano intitolato «A.B.C.» fu pubblicato a Boston nel 1835 su una melodia già esistente in Europa. Quella stampa documenta una forma inglese importante, ma non dimostra che una sola persona abbia creato parole e musica. Anche il finale è cambiato. La pagina separa quindi la conclusione moderna comune dal finale stampato nella fonte del 1915 — «Now I’ve said my A, B, C, / Tell me what you think of me».
Per imparare conta la precisione più dei grandi gesti: indicare ogni maiuscola o minuscola, fare una pausa fra i giri e dare più spazio al gruppo centrale. Poi i bambini possono indicare a turno mentre gli altri cantano.
Domande frequenti
- Chi ha scritto The Alphabet Song?
- Uno spartito statunitense intitolato «A.B.C.» fu pubblicato a Boston nel 1835 su una melodia europea già esistente. Le prove sostengono questa storia editoriale, ma non che una sola persona abbia creato sia le parole alfabetiche sia la musica.
- Perché The Alphabet Song ha finali diversi?
- I versi conclusivi sono cambiati tra le edizioni a stampa e il canto odierno. Questa pagina separa il finale moderno comune («Now I know my A, B, Cs») dal finale stampato nel Mother Goose di Volland del 1915: «Now I’ve said my A, B, C, / Tell me what you think of me».


