un cielo notturno con una stella luminosa, animali e bambini che si preparano a dormire

Italia · cantata in italiano

Stella, Stellina

«Stella, stellina» è una delle ninne nanne più celebri d'Italia, scritta dalla poetessa Lina Schwarz (1876–1947); al calare della notte ogni animale e ogni bambino viene raccolto al sicuro a dormire tra le braccia della mamma.

▶ Guarda su YouTube

Apre in una nuova scheda una ricerca su YouTube per questa canzone — nulla viene riprodotto in questa pagina.

Testo

Stella, stellina, la notte si avvicina; la fiamma traballa, la mucca è nella stalla. La mucca e il vitello, la pecora e l'agnello, la chioccia coi pulcini, la mamma coi bambini. Tutti fanno la nanna nella braccia della mamma.

#

Stella, Stellina in breve

Paese di origine
🇮🇹 Italia
Cantata in
italiano
Parole di
Lina Schwarz
Prima attestazione
pubblicata nel 1920 nella raccolta di Lina Schwarz «Ancora… e poi basta!»
Età consigliata
2–7
Atmosfera
ninna nanna
Ultimo aggiornamento
27 agosto 2026

Significato e origine

È una delle ninne nanne più amate d’Italia, e il suo metodo è semplicemente quello di raccogliere tutto quanto per la notte. Mentre scende il buio e la fiamma della lampada vacilla, la canzone attraversa con calma l’aia — la mucca con il vitello, la pecora con l’agnello, la chioccia con i pulcini — finché arriva dove era diretta fin dall’inizio: alla mamma con i bambini, che si addormentano tutti tra le sue braccia. Ogni coppia è una piccola promessa che nessuno resterà fuori al buio.

Un’autrice ce l’ha: Lina Schwarz (Verona 1876 – Arcisate 1947), poetessa e traduttrice, che volle essere ricordata sulla lapide come zia Lina. Pubblicò la poesia nel 1920 nella raccolta Ancora… e poi basta!; fu poi musicata in molte versioni, e i suoi versi comparvero spesso senza il suo nome nei libri di scuola e nelle antologie — così la ninna nanna è assai più conosciuta del suo nome. Il suo dono è la sua logica: se il vitello, l’agnello e il pulcino sono tutti al sicuro accanto alle loro madri, allora, conclude il bambino, lo sono anch’io.

Domande frequenti

Che cosa racconta «Stella, stellina»?
La notte si avvicina, la fiamma traballa e tutto va a riposare: la mucca è nella stalla con il vitello, la pecora con l'agnello, la chioccia con i pulcini — e la mamma con i bambini, che si addormentano tutti tra le sue braccia. Raccoglie l'intera aia in un'unica immagine di sicurezza e di sonno.
Chi ha scritto «Stella, Stellina»?
La poetessa e traduttrice Lina Schwarz (Verona 1876 – Arcisate 1947), che volle essere ricordata sulla lapide come «zia Lina». Pubblicò la poesia nel 1920 nella raccolta «Ancora… e poi basta!»; molti suoi versi circolarono senza il suo nome nei libri di scuola, ed è per questo che la ninna nanna viene scambiata così spesso per una canzone tradizionale.
Perché «Stella, Stellina» è così conosciuta?
Perché è diventata una delle ninne nanne classiche del Paese, musicata in moltissime versioni e stampata nei libri di scuola, spesso senza il nome dell'autrice. Il suo ritmo cullante e le immagini calde della campagna ne fanno una naturale canzone della culla.

Fonti