
Testo
Naš kuža je hodil k sosedi v vas, ga psička vabila je vsak dan naglas, ob mraku, ko putke pospravil je spat, je tačke si očistil in šel vasovat. A zjutraj ko delal se beli je dan, se vračal naš kuža domov je zaspan, naš kuža je priden in rada ga imam, čeprav poležava v senci ves dan.
#Nečesa pa se prav potihem bojim, le kaj bo naš kuža in kaj bo še z njim, če enkrat slučajno bo očka postal, takrat bo odšel, a meni bo žal.
#Traduzione inglese
Our doggy went to the neighbour's in the village, a little dog called him out loud every day; at dusk, once he'd put the hens to bed, he cleaned his paws and went off courting. But in the morning, as the day dawned white, our doggy would come home sleepy, our doggy is good and I love him so, even though he lazes in the shade all day. But there's one thing I quietly fear, whatever will become of our doggy — if one day he happens to become a daddy, then he'll go away, and I'll be sorry.
#Diritti
Il testo di questa canzone è di Branko Jovanovič Vunjak - Brendi ed è ancora protetto dal diritto d’autore. È riprodotto qui, con il credito all’autore, per cantare in famiglia e in classe; non è stata ottenuta alcuna licenza di riutilizzo e nulla di questa pagina può essere copiato. I titolari dei diritti possono chiedere una correzione o la rimozione — vedi testi e crediti.
Naš kuža in breve
- Paese di origine
- 🇸🇮 Slovenia
- Cantata in
- sloveno
- Parole di
- Branko Jovanovič Vunjak - Brendi
- Prima attestazione
- canzone per bambini slovena; testo e musica di Branko Jovanovič Vunjak - Brendi
- Età consigliata
- 2–7
- Atmosfera
- gioco, tradizione
- Ultimo aggiornamento
- 27 agosto 2026
Significato e origine
È una canzoncina calda e appena malinconica su un cane di casa con una vita sociale segreta. Ogni sera, dopo aver diligentemente messo a dormire le galline, il nostro cagnolino si pulisce le zampe e se ne va in paese dalla cagnolina del vicino — per tornare trotterellando a casa, assonnato, alle prime luci. Il bambino che racconta gli vuole un bene immenso e gli perdona tutto, persino il modo in cui sonnecchia all’ombra tutto il giorno. È affettuosa e garbatamente comica: un animale domestico osservato con un sorriso.
Ma sotto l’umorismo corre una vera preoccupazione infantile. Nell’ultima strofa il bambino confessa una paura sommessa: e se un giorno il cagnolino diventasse papà e se ne andasse per sempre? È proprio questa piccola ansia — il timore di perdere un animale amato — a dare alla canzone il suo cuore tenero e a trasformare la storia buffa di un cane innamorato in qualcosa di sommessamente commovente. Testo e musica sono attribuiti a Branko Jovanović Vunjak - Brendi (1962–2011), che la scrisse per la cantante Hajdi Korošec; la sua incisione è quella accreditata. La sua mescolanza di sorriso e apprensione è esattamente il modo in cui un bambino ama davvero un animale.
Domande frequenti
- Di che cosa parla «Naš kuža»?
- Di un cane di famiglia con una vita sentimentale. Ogni sera, dopo aver diligentemente messo a dormire le galline, il nostro cagnolino si pulisce le zampe e sguscia in paese dalla cagnolina del vicino — e all'alba torna a casa assonnato. È bravo e il bambino gli vuole bene, anche se sonnecchia all'ombra tutto il giorno. Ma sotto scorre un pensiero: se un giorno diventasse papà, potrebbe andarsene — e al bambino dispiacerebbe.
- «Naš kuža» è una canzone allegra o triste?
- Entrambe, con delicatezza. È soprattutto calda e divertente — un cane con la sua piccola storia d'amore notturna — ma velata dalla tenera ansia di un bambino all'idea di perdere un animale amato. Proprio questa mescolanza di umorismo e malinconia è il suo fascino.
- Chi ha scritto «Naš kuža»?
- Il testo e la musica sono attribuiti a Branko Jovanović Vunjak - Brendi (1962–2011); la scrisse per la cantante Hajdi Korošec, che la incise.


