
Testo
Piskrček mezinček, kupljen za cekinček, sveti se kot murček, milnat je mehurček, sladek kot bombonček, poči kot balonček... Družbo vam povabim, da me razvedri, sonca ne pozabim, solze naj suši, mavrico prestrežem, svet naj se iskri, dobro voljo vprežem, ki je zlepa dosti ni!
#Nisem ptička, kot sinička, da bi gnezdo spletala, rajsi hiško, tesno šiško, vsak dan bi pometala.
#Nimam hiške, kakor miške, da bi v nji skrabljala, nimam vreče, da bi sreče, vanjo si nabrala.
#Moja hiška, hrastova šiška, luknjica pri luknjici, moja sreča, strgana vreča, dobre volje me drži.
#Traduzione inglese
A little pot, tiny as a pinkie, bought for a coin, it shines like a cricket, it's a soapy bubble, sweet as a candy, it pops like a balloon… I'll invite you all for company, to cheer me up, I won't forget the sun, let it dry my tears, I'll catch the rainbow, let the world sparkle, I'll harness good cheer, of which there's rarely enough! I'm no little bird, like a titmouse, to weave myself a nest; I'd rather a little house, a snug gall-nut, that I'd sweep out every day. I have no little house, like the mice, to scrabble about inside, I have no sack in which to gather myself some luck. My little house, an oak gall-nut, a little hole beside a hole, my luck, a torn old sack, but good cheer keeps me going.
#Diritti
Il testo di questa canzone è di Janko Moder ed è ancora protetto dal diritto d’autore. È riprodotto qui, con il credito all’autore, per cantare in famiglia e in classe; non è stata ottenuta alcuna licenza di riutilizzo e nulla di questa pagina può essere copiato. I titolari dei diritti possono chiedere una correzione o la rimozione — vedi testi e crediti.
Mojca Pokraculja in breve
- Paese di origine
- 🇸🇮 Slovenia
- Cantata in
- sloveno
- Parole di
- Janko Moder
- Prima attestazione
- disco Helidon, 1973; adattamento di Janko Moder, musica di Urban Koder
- Età consigliata
- 2–7
- Atmosfera
- gioco, tradizione
- Ultimo aggiornamento
- 27 agosto 2026
Significato e origine
Dietro queste canzoni c’è una delle fiabe popolari più amate della Slovenia. Mojca Pokrajculja è una bambina povera ma meravigliosamente orgogliosa della propria casa: trova una monetina mentre spazza, ci compra un pentolino e ne fa la propria casa, che tiene perfettamente pulita; uno dopo l’altro, gli animali bussano per trovare riparo da lei. Le canzoni raccolte qui vengono dal disco Helidon della fiaba, del 1973, e danno voce a Mojca, una voce luminosa e ordinata: si rallegra del suo pentolino lucente «comprato per una moneta», invita compagnia in casa e decide di «aggiogare il buon umore, di cui raramente ce n’è abbastanza».
Il resto è la sua piccola, allegra filosofia dell’accontentarsi. Non è un uccellino, dice, da intrecciarsi un nido sontuoso; preferirebbe una casetta raccolta da spazzare ogni giorno. Non possiede una vera casa né un sacco in cui mettere da parte la fortuna — la sua «casa» è soltanto una galla di quercia, un’immagine che appartiene alla canzone e non alla fiaba, la sua «fortuna» un vecchio sacco strappato — eppure, insiste, il buon umore la tiene su. La fiaba che sta alla base è popolare e non ha un autore unico; le canzoni furono scritte per il disco, adattate dal traduttore ed editore Janko Moder (1914–2006), con musica del compositore Urban Koder (1928–2019) e con la regia di Rosanda Sajko, con Jana Osojnik nel ruolo di Mojca e Jože Zupan e Alja Tkačev fra i doppiatori. Insieme trasformano un’umile bambina di fiaba in un piccolo, allegro esempio di contentezza.
Domande frequenti
- Chi è Mojca Pokrajculja?
- L'eroina di un'amatissima fiaba popolare slovena. È una bambina povera ma orgogliosa della propria casa: trova una monetina mentre spazza, ci compra un pentolino e ne fa la propria casa, che tiene perfettamente pulita. Nella storia gli animali arrivano uno dopo l'altro a chiedere riparo. Queste canzoni le danno voce, allegra e ordinata.
- Che cosa dicono queste canzoni?
- La prima celebra il pentolino lucente comprato per una sola moneta e la decisione di Mojca di invitare compagnia e di «aggiogare il buon umore». Le altre sono la sua piccola filosofia: non è un uccellino da intrecciarsi un nido, preferirebbe una casetta raccolta da spazzare ogni giorno; e anche se la sua «casa» è soltanto una galla di quercia — un'immagine della canzone, non della fiaba — e la sua «fortuna» un sacco strappato, il buon umore la tiene su.
- Da dove vengono queste canzoni?
- La fiaba è popolare e non ha un autore unico, ma le canzoni sì: vengono dal disco «Mojca Pokrajculja» (Helidon, EP da 7 pollici SP 1-005, 1973), per il quale Janko Moder (1914–2006) adattò la fiaba popolare e Urban Koder (1928–2019) compose la musica, con la regia di Rosanda Sajko. Jana Osojnik (Mojca), Jože Zupan (l'orso) e Alja Tkačev (la mosca) sono i doppiatori di quel disco, non i suoi autori.


