una piccola marmotta marrone che fa capolino dalla sua tana e osserva la propria ombra

Sconosciuta · cantata in inglese

I'm a Little Groundhog

«I'm a Little Groundhog» è una canzoncina mimata stagionale per il Giorno della Marmotta: una marmotta pelosa tira fuori la testa dalla tana per guardarsi intorno e, se vede la propria ombra, torna giù per altre sei settimane d'inverno — se no, la primavera arriva presto.

▶ Guarda su YouTube

Apre in una nuova scheda una ricerca su YouTube per questa canzone — nulla viene riprodotto in questa pagina.

Testo

I'm a little groundhog, Furry and brown. I pop my head out of my hole And look around. But if I see my shadow, I'll go back down. For 6 more weeks Of winter underground.

#

I'm a little groundhog, Furry and brown. I pop my head out of my hole And look around. If I don't see my shadow, I'll stay out here. And you'll have Spring Early this year!

#

Traduzione italiana

Sono una piccola marmotta, pelosa e marrone. Tiro fuori la testa dalla tana e mi guardo intorno. Ma se vedo la mia ombra, torno giù. Per altre sei settimane d'inverno sottoterra.

#

Sono una piccola marmotta, pelosa e marrone. Tiro fuori la testa dalla tana e mi guardo intorno. Se non vedo la mia ombra, resto qui fuori. E avrete la primavera presto quest'anno!

#

I'm a Little Groundhog in breve

Paese di origine
🌐 Sconosciuta
Cantata in
inglese
Parole di
Tradizionale
Prima attestazione
autore, data e paese non documentati nelle fonti consultate
Età consigliata
2–7
Atmosfera
gioco, tradizione
Ultimo aggiornamento
27 agosto 2026

Come si canta

  1. Accovacciatevi ben bassi, poi tirate fuori la testa per guardarvi intorno come la marmotta.
  2. Fate visiera con la mano e sbirciate in basso, come a cercare la vostra ombra.
  3. Nella prima strofa, su «I'll go back down» tornate giù accovacciati; nella seconda restate su e spalancate le braccia per la primavera.

Significato e origine

È una canzoncina mimata stagionale, legata a un giorno ben preciso. Il Giorno della Marmotta — il 2 febbraio — il folclore nordamericano vuole che, se una marmotta esce dalla tana e vede la propria ombra, ci saranno altre sei settimane d’inverno; se la giornata è nuvolosa e non vede nessuna ombra, la primavera è in arrivo. La canzone mette in scena l’intera superstizione due volte: nella prima strofa la marmotta pelosa tira fuori la testa, scorge la propria ombra e torna giù per altre sei settimane d’inverno sottoterra; nella seconda non vede nessuna ombra, resta fuori e promette una primavera precoce.

Non ha un autore conosciuto. L’unica raccolta che la riporta non dà né autore né data né paese, e sebbene l’usanza sia nordamericana, nulla di quanto consultato dice dove sia stata inventata la canzone stessa — perciò questa pagina preferisce lasciare lo spazio vuoto piuttosto che tirare a indovinare. Il suo fascino sta nel gioco dello sbucare fuori e nella piccola battuta sulle previsioni del tempo, che regalano ai bambini un modo divertente di entrare in un’usanza stagionale: accovacciarsi, scattare in piedi, cercare l’ombra e poi o rintanarsi o spalancare le braccia per salutare la primavera.

Domande frequenti

Di cosa parla «I'm a Little Groundhog»?
Del Giorno della Marmotta (2 febbraio). Una piccola marmotta tira fuori la testa dalla tana per guardarsi intorno; se vede la propria ombra, torna giù per altre sei settimane d'inverno sottoterra. Una seconda strofa porta il lieto fine: se non vede nessuna ombra, resta fuori, e la primavera quest'anno arriva presto.
In cosa consiste la tradizione del Giorno della Marmotta?
È una credenza popolare nordamericana: il 2 febbraio, se la marmotta che esce dalla tana vede la propria ombra (in una giornata di sole), l'inverno durerà altre sei settimane; se non la vede (in una giornata nuvolosa), la primavera arriverà presto. La canzone mette in scena questo pezzetto di saggezza meteorologica.
Chi ha scritto «I'm a Little Groundhog»?
Non risulta alcun autore. L'unica fonte consultata, la raccolta BusSongs, non dà né autore né data né paese, perciò questa pagina lascia l'origine sconosciuta; l'usanza che descrive è nordamericana, ma dove sia stata scritta la canzone stessa non è documentato.

Fonti