
Testo
I'm a little groundhog, Furry and brown. I pop my head out of my hole And look around. But if I see my shadow, I'll go back down. For 6 more weeks Of winter underground.
#I'm a little groundhog, Furry and brown. I pop my head out of my hole And look around. If I don't see my shadow, I'll stay out here. And you'll have Spring Early this year!
#Traduzione italiana
Sono una piccola marmotta, pelosa e marrone. Tiro fuori la testa dalla tana e mi guardo intorno. Ma se vedo la mia ombra, torno giù. Per altre sei settimane d'inverno sottoterra.
#Sono una piccola marmotta, pelosa e marrone. Tiro fuori la testa dalla tana e mi guardo intorno. Se non vedo la mia ombra, resto qui fuori. E avrete la primavera presto quest'anno!
#I'm a Little Groundhog in breve
- Paese di origine
- 🌐 Sconosciuta
- Cantata in
- inglese
- Parole di
- Tradizionale
- Prima attestazione
- autore, data e paese non documentati nelle fonti consultate
- Età consigliata
- 2–7
- Atmosfera
- gioco, tradizione
- Ultimo aggiornamento
- 27 agosto 2026
Come si canta
- Accovacciatevi ben bassi, poi tirate fuori la testa per guardarvi intorno come la marmotta.
- Fate visiera con la mano e sbirciate in basso, come a cercare la vostra ombra.
- Nella prima strofa, su «I'll go back down» tornate giù accovacciati; nella seconda restate su e spalancate le braccia per la primavera.
Significato e origine
È una canzoncina mimata stagionale, legata a un giorno ben preciso. Il Giorno della Marmotta — il 2 febbraio — il folclore nordamericano vuole che, se una marmotta esce dalla tana e vede la propria ombra, ci saranno altre sei settimane d’inverno; se la giornata è nuvolosa e non vede nessuna ombra, la primavera è in arrivo. La canzone mette in scena l’intera superstizione due volte: nella prima strofa la marmotta pelosa tira fuori la testa, scorge la propria ombra e torna giù per altre sei settimane d’inverno sottoterra; nella seconda non vede nessuna ombra, resta fuori e promette una primavera precoce.
Non ha un autore conosciuto. L’unica raccolta che la riporta non dà né autore né data né paese, e sebbene l’usanza sia nordamericana, nulla di quanto consultato dice dove sia stata inventata la canzone stessa — perciò questa pagina preferisce lasciare lo spazio vuoto piuttosto che tirare a indovinare. Il suo fascino sta nel gioco dello sbucare fuori e nella piccola battuta sulle previsioni del tempo, che regalano ai bambini un modo divertente di entrare in un’usanza stagionale: accovacciarsi, scattare in piedi, cercare l’ombra e poi o rintanarsi o spalancare le braccia per salutare la primavera.
Domande frequenti
- Di cosa parla «I'm a Little Groundhog»?
- Del Giorno della Marmotta (2 febbraio). Una piccola marmotta tira fuori la testa dalla tana per guardarsi intorno; se vede la propria ombra, torna giù per altre sei settimane d'inverno sottoterra. Una seconda strofa porta il lieto fine: se non vede nessuna ombra, resta fuori, e la primavera quest'anno arriva presto.
- In cosa consiste la tradizione del Giorno della Marmotta?
- È una credenza popolare nordamericana: il 2 febbraio, se la marmotta che esce dalla tana vede la propria ombra (in una giornata di sole), l'inverno durerà altre sei settimane; se non la vede (in una giornata nuvolosa), la primavera arriverà presto. La canzone mette in scena questo pezzetto di saggezza meteorologica.
- Chi ha scritto «I'm a Little Groundhog»?
- Non risulta alcun autore. L'unica fonte consultata, la raccolta BusSongs, non dà né autore né data né paese, perciò questa pagina lascia l'origine sconosciuta; l'usanza che descrive è nordamericana, ma dove sia stata scritta la canzone stessa non è documentato.


