
Testo
Guten Morgen, guten Morgen, wir winken uns zu. Guten Morgen, guten Morgen, erst ich und dann du.
#Der/Die (Name des Kindes) ist da…
#Traduzione italiana
Buongiorno, buongiorno, ci salutiamo con la mano. Buongiorno, buongiorno, prima io e poi tu. (Nome del bambino) è qui…
#Guten Morgen Lied in breve
- Paese di origine
- 🇩🇪 Germania
- Cantata in
- tedesco
- Parole di
- Tradizionale
- Prima attestazione
- canzone tradizionale dell'asilo; autore sconosciuto
- Età consigliata
- 2–7
- Atmosfera
- gioco, tradizione
- Ultimo aggiornamento
- 25 luglio 2026
Significato e origine
È una canzone per l’inizio vero e proprio della giornata, cantata nel cerchio del mattino di innumerevoli nidi e scuole dell’infanzia tedesche. Più semplice di così non potrebbe essere: tutti cantano «buongiorno» e si salutano con la mano — erst ich und dann du, «prima io e poi tu» — e poi il gruppo fa il giro e nomina ogni bambino, così che proprio ciascuno sia salutato e si senta presente.
Non ha un autore conosciuto; è una canzone di gruppo tradizionale che cambia un poco da un posto all’altro, e questa è solo una versione comune. Il suo compito non è essere ingegnosa ma essere condivisa: raccoglie in cerchio una stanza di bambini piccoli, regala loro un dolce rituale con cui cominciare e fa in modo che ognuno di loro, per nome, sia accolto nella giornata.
Domande frequenti
- A cosa serve il «Guten Morgen Lied»?
- A cominciare la giornata insieme. È una canzone per il cerchio del mattino: il gruppo canta «buongiorno» e si saluta con la mano — «prima io e poi tu» — e poi nomina ogni bambino a turno («… ist da», «il tale è qui»), così che tutti siano salutati e contati.
- Chi ha scritto il «Guten Morgen Lied»?
- Non risulta alcun autore. È una canzone tradizionale dell'asilo con tante piccole varianti da un posto all'altro; questa è una versione comune. Canzoni così passano di educatrice in educatrice, invece di uscire dalla penna di un unico compositore.
- Come si canta il «Guten Morgen Lied»?
- In cerchio, salutando con la mano. Tutti salutano su «wir winken uns zu» («ci salutiamo con la mano»), e l'ultimo verso si completa con il nome di un bambino, così che ognuno, uno alla volta, venga accolto da tutto il gruppo.


