
Testo
Alouette, gentille alouette, Alouette, je te plumerai. Je te plumerai la tête, Je te plumerai la tête. Et la tête, et la tête, Alouette, alouette, ah!
#Traduzione italiana
Allodola, gentile allodola, allodola, ti spennerò. Ti spennerò la testa, ti spennerò la testa. E la testa, e la testa, allodola, allodola, ah!
#Alouette in breve
- Paese di origine
- 🇨🇦 Canada
- Cantata in
- francese
- Parole di
- Tradizionale
- Prima attestazione
- prima stampa nel 1879 (Montreal, canzoniere tascabile del McGill College)
- Età consigliata
- 2–7
- Atmosfera
- gioco, tradizione
- Ultimo aggiornamento
- 27 agosto 2026
Come si canta
- Cantatela a chiamata e risposta: una guida nomina una parte del corpo e il gruppo la ripete in coro.
- A ogni giro aggiungete una parte nuova (testa, becco, collo, ali…) e rifate tutte le precedenti, come in «The Twelve Days of Christmas».
- Accelerate man mano che l'elenco si allunga; il bello è tenere in piedi tutta la catena.
Significato e origine
È una delle canzoni in lingua francese più famose al mondo, e una delle più allegramente assurde. Rivolta a una «gentile allodola», le annuncia, con grande calore, che chi canta la spennerà — e poi si mette all’opera parte per parte: la testa, il becco, il collo, le ali e via di seguito. Ogni strofa aggiunge una nuova parte del corpo e poi snocciola di nuovo tutte le precedenti, così la canzone diventa più lunga e più veloce a ogni giro, come «The Twelve Days of Christmas».
Nonostante la sua aria francese, è canadese. La Canadian Encyclopedia registra la sua prima stampa nota, come «Alouetté», in A Pocket Song Book for the Use of Students and Graduates of McGill College (Montreal, 1879), e la prima stampa nota in Francia solo nel 1893, nella Revue des traditions populaires di Julien Tiersot. Il folclorista Marius Barbeau pensava che la canzone fosse arrivata dalla Francia, ma non è stato trovato alcun testo francese più antico; Wikipedia la lega invece ai voyageurs del commercio di pellicce nordamericano, che cantavano per tenere il ritmo remando. L’allodola stessa è l’uccello del mattino della canzone popolare francese — quello che sveglia chi dorme, non sempre benvenuto —, e forse è proprio questo lo scherzo nascosto dietro la minaccia di spennarla.
Funziona perché è un gioco, non una storia. Cantata a chiamata e risposta, con una guida che nomina ogni parte e il gruppo che la grida di rimando, trasforma una stanza piena di bambini (o di soldati, o di tifosi) in un’unica allegra macchina per ricordare un elenco. I soldati alleati che la incontrarono in Francia durante la Prima guerra mondiale la portarono a casa, e da allora fa da inno non ufficiale del Canada francese: una nazione rappresentata, guarda un po’, da una canzone su un uccello da spennare.
Domande frequenti
- Che cosa dice davvero «Alouette»?
- È allegramente macabra: «Allodola, gentile allodola, ti spennerò». Chi canta passa poi in rassegna l'uccellino parte per parte — ti spennerò la testa, il becco, il collo e così via — accumulando ogni parte nuova sulle precedenti. È un gioco di elenchi e ripetizioni: della povera allodola, in fondo, non si parla davvero.
- Da dove viene «Alouette»?
- Dal Canada francese. Molti la credono francese, ma la sua prima stampa nota si trova in «A Pocket Song Book for the Use of Students and Graduates of McGill College» (Montreal, 1879); la prima stampa nota in Francia seguì nel 1893. I folcloristi l'hanno legata anche ai canti dei voyageurs del commercio di pellicce nordamericano.
- Perché proprio un'allodola?
- Nella tradizione popolare francese l'allodola è l'uccello del mattino che sveglia chi dorme — non sempre gradito —, ed è forse per questo che la canzone minaccia per scherzo di spennarla. Oggi si canta come un gioco spensierato ed è un inno non ufficiale del Canada francese.


