
Testo
Petelinček je na goro šel, kikirikiki, petelinček je na goro šel, kikirikiki, kikiriki, kikiriki, kikirikiki.
#Kaj pa on na gori bo, kikirikiki, on na gori ljubco ima, kikirikiki, ljubca obolela je, kikirikiki, poslali so po dohtarja, kikirikiki, ljubca ozdravela je, kikirikiki.
#Petelinček je zapel, je skočil gor na hlev, je hlačice odpel pa lulat je začel. Je putka mim pršla, je petelinčka okregala: Petelinček pejd no stran, če ne bo še mene sram!
#Traduzione italiana
Il galletto è salito sul monte, chicchirichì, il galletto è salito sul monte, chicchirichì, chicchirichì, chicchirichì, chicchirichì. E che cosa farà lassù sul monte? chicchirichì — lassù sul monte ha la sua innamorata, chicchirichì; l'innamorata si è ammalata, chicchirichì, hanno mandato a chiamare il dottore, chicchirichì, e l'innamorata è guarita, chicchirichì. Il galletto ha cantato, è saltato sulla stalla, si è slacciato i calzoncini e ha cominciato a fare la pipì. È passata di lì una gallina e ha sgridato il galletto: «Galletto, vattene, se no mi vergogno anch'io!»
#Petelinček je na goro šel in breve
- Paese di origine
- 🇸🇮 Slovenia
- Cantata in
- sloveno
- Parole di
- Tradizionale
- Prima attestazione
- origine non documentata; la fonte consultata non indica un autore
- Età consigliata
- 2–7
- Atmosfera
- gioco, tradizione
- Ultimo aggiornamento
- 27 agosto 2026
Significato e origine
Questa è una commedia da cortile con tanti chicchirichì incorporati. Il galletto sale impettito sul monte — kikiriki — a trovare la sua innamorata; quando lei si ammala, mandano a chiamare il dottore e lei guarisce, il tutto scandito dagli infiniti chicchirichì del gallo, che i bambini adorano gridare insieme a lui. Per due strofe è una storiella d’amore tenera, anche se un po’ spaccona.
Poi l’ultima strofa si fa birichina, alla maniera terra terra delle vecchie canzoni di campagna: il gallo salta sulla stalla, si slaccia i calzoncini e comincia a fare la pipì, e una gallina compìta passa di lì a sgridarlo — «vattene, se no mi vergogno anch’io!» È umorismo da cortile, più buffo che scandaloso, e in pieno stile popolare, che su queste cose non fa troppo il delicato. L’unica fonte consultata per questa pagina riporta il testo senza indicare un autore, e non è stata trovata alcuna raccolta di canti che ne documenti l’origine; in Slovenia la cantano cori di bambini e gruppi folcloristici, e il suo allegro chicchirichì e il finale birichino la tengono da tempo tra le preferite per una bella risata.
Domande frequenti
- Di che cosa parla «Petelinček je na goro šel»?
- Della giornata fuori di un galletto, scandita da tanti chicchirichì («kikiriki»). Sale sul monte a trovare la sua innamorata; quando lei si ammala, mandano a chiamare il dottore e lei guarisce. Poi, in un'ultima strofa birichina, il galletto canta, salta sulla stalla e si dà sollievo — e una gallina di passaggio lo sgrida: «Galletto, vattene, se no mi vergogno anch'io!»
- L'ultima strofa non è un po' sconveniente?
- Un pochino sì — è umorismo da cortile: il galletto viene colto a fare qualcosa che non si fa, e una gallina compìta glielo rimprovera. È il tipo di scherzo birichino e terra terra che le canzoni per bambini di campagna hanno sempre amato, più buffo che scandaloso.
- Da dove viene «Petelinček je na goro šel»?
- È una canzone slovena per bambini piena di chicchirichì da gridare tutti insieme. L'unica fonte consultata per questa pagina stampa il testo senza indicare un autore, e non è stata trovata alcuna raccolta che documenti dove e quando la canzone sia nata: la sua origine, qui, semplicemente non è documentata.


