
Testo
Ni copatka, ni copatka, kam se je izgubil? Ni copatka, ni copatka, kdo mi ga je skril?
#Je copatek, je copatek, za pečjo leži. V njem pa sladko, v njem pa sladko Metkin mucek spi.
#Traduzione italiana
La pantofola è sparita, la pantofola è sparita, dove sarà mai finita? La pantofola è sparita, la pantofola è sparita, chi me l'ha nascosta? Eccola, la pantofola, eccola, la pantofola, sta lì dietro la stufa. E dentro dorme beato, beato, il gattino di Metka.
#Diritti
Il testo di questa canzone è di Milena Batič ed è ancora protetto dal diritto d’autore. È riprodotto qui, con il credito all’autore, per cantare in famiglia e in classe; non è stata ottenuta alcuna licenza di riutilizzo e nulla di questa pagina può essere copiato. I titolari dei diritti possono chiedere una correzione o la rimozione — vedi testi e crediti.
Ni copatka, ni copatka in breve
- Paese di origine
- 🇸🇮 Slovenia
- Cantata in
- sloveno
- Parole di
- Milena Batič
- Prima attestazione
- testo di Milena Batič (1930–2015), stampato come «Kje je copatek?»; un programma di danza le affianca Janez Kuhar
- Età consigliata
- 2–7
- Atmosfera
- gioco, tradizione
- Ultimo aggiornamento
- 27 agosto 2026
Significato e origine
Questa è una canzoncina piccola e tenera, costruita come un minuscolo mistero. Si apre con un’angoscia lievissima: una pantofola è svanita, e dove sarà mai, e chi mai può averla nascosta? Qualunque bambino abbia cercato almeno una volta una scarpa scomparsa riconoscerà quel familiare rompicapo. La domanda viene posta due volte, montando una ricerca dalla gravità tutta finta.
E poi arriva la risposta bellissima: la pantofola è dietro la stufa e non era mai stata davvero perduta — il gattino di Metka ci dorme dentro raggomitolato, avendo trovato lì il lettino più accogliente di tutta la casa. Quell’immagine calda, un gattino addormentato in una pantofola, trasforma una seccatura di ogni giorno in qualcosa di dolce e divertente. Il testo è di Milena Batič (1930–2015), maestra e poetessa per l’infanzia di Krško; gli asili stampano la canzone come «Kje je copatek?» con il suo nome, e un programma di danza le affianca Janez Kuhar, presumibilmente per la melodia, anche se nessuna fonte trovata lo dice espressamente. Si canta moltissimo negli asili, e il suo fascino sta in quel piccolo, appagante colpo di scena — nessuno aveva colpa, e la pantofola scomparsa era stata tutto il tempo occupata a fare da letto a un gatto.
Domande frequenti
- Di cosa parla «Ni copatka»?
- Di un piccolo mistero dalla soluzione dolcissima. Una pantofola è sparita: dove sarà finita, e chi l'ha nascosta? Poi salta fuori dietro la stufa, e si scopre il motivo della sua «sparizione»: il gattino di Metka ci dorme dentro, raggomitolato. Nessuno l'aveva nascosta; il gatto ha semplicemente trovato il letto più accogliente della casa.
- Perché «Ni copatka, ni copatka» è una bella canzone per i bambini?
- Perché trasforma una piccola seccatura quotidiana — una pantofola che non si trova — in qualcosa di tenero e divertente, con l'immagine calda di un gattino addormentato dentro una pantofola. E la sua forma a domanda e risposta la rende facile e soddisfacente da cantare.
- Chi ha scritto «Ni copatka, ni copatka»?
- Il testo è di Milena Batič (1930–2015), maestra e poetessa per l'infanzia slovena nata a Krško. I fogli di canto degli asili e le raccolte la stampano come «Kje je copatek?» («Dov'è la pantofola?») con il suo nome, e il programma di una scuola di danza la accredita a «Milena Batič, Janez Kuhar», nel consueto ordine testo e poi musica, benché nessuna fonte trovata dica espressamente chi abbia composto la melodia.


