
Testo
Siva kučma, bela brada, topel kožuh, zvrhan koš.
#(2x) Joj, že prišel je med nas stari, dobri dedek Mraz.
#Rdeče žoge, knjige, zvezki, punčke, sanke in še kaj.
#(2x) Joj, že prišel je med nas stari, dobri dedek Mraz.
#Traduzione italiana
Un colbacco grigio, una barba bianca, una calda pelliccia, una cesta colma. (×2) Oh, è già arrivato tra noi il vecchio, buon Nonno Gelo. Palle rosse, libri, quaderni, bambole, slitte e altro ancora. (×2) Oh, è già arrivato tra noi il vecchio, buon Nonno Gelo.
#Diritti
Il testo di questa canzone è di Janez Bitenc ed è ancora protetto dal diritto d’autore. È riprodotto qui, con il credito all’autore, per cantare in famiglia e in classe; non è stata ottenuta alcuna licenza di riutilizzo e nulla di questa pagina può essere copiato. I titolari dei diritti possono chiedere una correzione o la rimozione — vedi testi e crediti.
Dedek Mraz in breve
- Paese di origine
- 🇸🇮 Slovenia
- Cantata in
- sloveno
- Parole di
- Janez Bitenc
- Prima attestazione
- testo di Janez Bitenc; pubblicato nel 1957 nell'opuscolo «Dedek Mraz prihaja» della ZPMS
- Età consigliata
- 2–7
- Atmosfera
- gioco, tradizione
- Ultimo aggiornamento
- 27 agosto 2026
Significato e origine
È la grande canzone slovena dell’arrivo dell’inverno, cantata ogni dicembre per dare il benvenuto a Dedek Mraz — Nonno Gelo, il portatore di doni sloveno. Lo ritrae in pochi tratti rapidi: un colbacco grigio (una kučma), una barba bianca, una calda pelliccia e una cesta colma fino all’orlo — e poi esplode nel ritornello gioioso che «il vecchio, buon Nonno Gelo è arrivato tra noi». Dalla seconda strofa rotolano fuori i regali: palle rosse, libri e quaderni, bambole, slitte e altro ancora.
Il testo l’ha scritto Janez Bitenc (1925–2005), l’amato compositore e autore sloveno di canzoni per bambini, le cui canzoni quasi ogni bambino del paese conosce a memoria. Fu pubblicato nel 1957 in Dedek Mraz prihaja («Arriva Nonno Gelo»), un opuscolo che l’Associazione slovena degli amici della gioventù pubblicò per aiutare gli organizzatori delle feste di Dedek Mraz — conteneva una fiaba e canzoni di Bitenc per il programma culturale, tra cui questa, accanto a bozzetti di costumi e decorazioni. Semplice, calda e subito cantabile, è diventata inseparabile dal Capodanno sloveno — la canzone che, più di ogni altra, annuncia che il buon vecchio con il colbacco grigio è in cammino.
Domande frequenti
- Di cosa parla «Siva kučma, bela brada»?
- Dell'arrivo di Dedek Mraz, il «Nonno Gelo». Arriva con un colbacco grigio (kučma), una barba bianca, una calda pelliccia e una cesta colma — e il ritornello esulta perché «il vecchio, buon Nonno Gelo è arrivato tra noi», portando palle rosse, libri e quaderni, bambole, slitte e altro ancora.
- Chi è Dedek Mraz?
- Un portatore di doni invernale sloveno, una controparte di Babbo Natale, che tradizionalmente porta i regali ai bambini intorno a Capodanno. Questa canzone è una delle più note su di lui.
- Chi ha scritto «Dedek Mraz»?
- Il testo è di Janez Bitenc (1925–2005), compositore e autore sloveno di canzoni per bambini, le cui canzoni conosce quasi ogni bambino sloveno. Fu pubblicato nel 1957 in «Dedek Mraz prihaja», un opuscolo che l'Associazione slovena degli amici della gioventù (Zveza prijateljev mladine Slovenije) pubblicò per aiutare gli organizzatori delle feste di Dedek Mraz; da allora la canzone è una delle preferite di dicembre.


