
Testo
Hoppe, hoppe, Reiter, wenn er fällt, dann schreit er. Fällt er in den Graben, fressen ihn die Raben. Fällt er in den Sumpf, dann macht der Reiter plumps!
#Traduzione italiana
Hop hop, cavaliere, se cade, allora grida. Se cade nel fosso, se lo mangiano i corvi. Se cade nella palude, il cavaliere fa — patapum!
#Hoppe, hoppe Reiter in breve
- Paese di origine
- 🇩🇪 Germania
- Cantata in
- tedesco
- Parole di
- Tradizionale
- Prima attestazione
- non datata nelle fonti consultate
- Età consigliata
- 2–7
- Atmosfera
- gioco, tradizione
- Ultimo aggiornamento
- 27 agosto 2026
Come si canta
- Fate sedere il bambino sulle vostre ginocchia, rivolto verso di voi, e tenetegli le mani come redini.
- Fatelo saltellare dolcemente su e giù a tempo, mentre il «cavaliere» trotterella.
- Su «plumps!» aprite un poco le ginocchia, così che il bambino scenda di colpo — poi afferratelo saldamente per le mani.
Significato e origine
Quasi tutti i bambini tedeschi incontrano questa filastrocca non da fermi, ma saltellando. È un Kniereiterlied, una canzone del cavalluccio sulle ginocchia: il bambino si arrampica sulle ginocchia di un adulto, gli tiene le mani come redini e viene fatto sobbalzare su e giù come un cavaliere a cavallo, fino all’ultimissima parola — plumps! — quando le ginocchia si aprono un poco e il «cavaliere» scende di colpo prima di essere afferrato. Quella piccola caduta sicura è tutto il punto del gioco.
Lette a freddo, le parole sono allarmanti: il cavaliere ruzzola nel fosso e viene mangiato dai corvi, oppure atterra nella palude con un tonfo. Ma nessuno le sente come spaventose. È il pericolo per finta a caricare il gioco: il bambino, tenuto al sicuro per tutto il tempo, si gode il brivido di una caduta senza alcun rischio, e accoglie il «plumps» con uno strillo di gioia, non di paura.
È il gioco del cavalluccio sulle ginocchia più diffuso dell’area di lingua tedesca, con versioni registrate in basso-tedesco, nel Palatinato, in Assia e nella Saar, e nei dialetti alemanni della Svizzera. Quanto sia antico, le fonti consultate non lo dicono, e questa pagina non tira a indovinare. Ne esistono innumerevoli versioni regionali, ma finiscono tutte allo stesso modo: un sobbalzo, una catastrofe per finta e un bambino che ride, afferrato appena in tempo.
Domande frequenti
- Come si gioca a «Hoppe, hoppe Reiter»?
- È un gioco del cavalluccio sulle ginocchia (un «Kniereiterlied»). Si fa sedere un bambino piccolo sulle ginocchia, gli si tengono le mani come redini e lo si fa saltellare come un cavaliere al trotto. All'ultima parola, «plumps», si aprono le ginocchia così che il bambino scivoli un po' giù prima di essere afferrato per le mani — la sorpresa sicura che lo fa strillare dalle risate.
- Non è una filastrocca piuttosto macabra?
- Sulla carta sì: il cavaliere cade nel fosso e i corvi se lo mangiano, oppure cade nella palude con un «plumps». Ma non vuole spaventare nessuno. È proprio il pericolo per finta delle parole a rendere la piccola caduta finale così emozionante e buffa per il bambino, che sa che le mani sicure sono sempre lì.
- Quanto è antica e diffusa «Hoppe, hoppe Reiter»?
- È il gioco del cavalluccio sulle ginocchia più diffuso in tutta l'area di lingua tedesca, con versioni regionali dalla Germania settentrionale di lingua basso-tedesca al Palatinato, all'Assia e alla Saar, fino alla Svizzera alemanna. Quando sia stato annotato per la prima volta le fonti consultate non lo dicono, perciò questa pagina non gli assegna una data.


